Z = 79 – Almach in Gold
Il metallo che non si corrompe.
Il simbolo che non si spegne.
L’oro: numero atomico 79.
In un’epoca di transizione, di ricerca di senso e di riconnessione con l’essenziale, Almach Art Gallery presenta “Numero Atomico 79 – Almach in Gold”, una mostra collettiva che esplora l’oro non solo come materiale, ma come archetipo: simbolo di eternità, potere, purificazione, sacralità e trasformazione.
Nove artisti — Salvador Aulestia, Corrado Ferrante, Daniela Gullotta, Max Marra, Kyoji Nagatani, Elia Panori, Anna Pennati, Lucio Perna, Anna Spagna — nove opere che si confrontano con il nobile metallo, indagandone le sfaccettature: fisiche, simboliche, filosofiche, esoteriche, alchemiche e persino quantistiche.
Max Marra Oriente+Occidente
Anna Pennati Sublimazione altrove
🔹 Oro come materia: opere in foglia, resine, metalli misti, installazioni luminose che ne esaltano la riflessione, la densità, la preziosità.
🔹 Oro come simbolo: raffigurazioni di potere, divinità, monete, corone — ma anche di vuoto, illusione, accumulo.
🔹 Oro come archetipo alchemico: il processo di trasformazione dell’anima, dal piombo all’oro interiore.
Salvador Aulestia Teraphim Regina
Elia Panori Pelle mitologica di oro
Lucio Perna Sott'oro...con torto o con ragione
Anna Spagna Pensieri complessi
Daniela Gullotta Nocturne op.9 n.1
Daniela Gullotta Ballade n.1 op.23
Kyoji Nagatani Fossile contemoraneo
Corrado Ferrante e poi...come la neve coprire
Anna Pennati Alfa Centauri
La mostra è a cura di Luca Temolo Dall’Igna, che ne guida la narrazione attraverso un dialogo tra arte, scienza e mito.