LUCIO PERNA

1946, Palmi, Italy

Lucio Perna arriva a Milano alla fine degli anni 70, entra in contatto con Remo Brindisi, con Ernesto Treccani ed Aligi Sassu.

Nel marzo del 1998 fonda il movimento “SYMBOLICUM” con Federico Honegger, Fabio Masimo Ulivieri e col poeta e critico d’arte PEDRO FIORI teorico del gruppo.

Con i più recenti lavori Perna traccia un percorso di ricerca  molto personale che travalica l’etichetta dell’astrazione o il richiamo informale.

Nei suoi lavori si legge un gesto liberatorio che lacera e crea. Di volta in volta si muove come un geologo o un topografo declinando sulle superfici le emozioni attraverso aggiustamenti tonali e modulati spostamenti prospettici.

Lo spazio dell’immagine si espande come una “magia cromatica”. Le strutture vengono ridotte all’essenziale.
Segni, forme, colori si fondono nella sua iconologia in “silenziosi messaggi di parole mai dette”: un linguaggio-stile fatto di silenzi.

Ricerca espressiva questa che avvicina Perna al movimento artistico- culturale “GEOGRAFIA EMOZIONALE”, nato negli Stati Uniti America al l’inizio di questo nuovo secolo, del quale è teorica Giuliana BRUNO, docente ad Harvard, e che in Italia e stato sostenuto e divulgato dalla rivista “ARIA”.

Dal 2019 collabora in permanenza con Almach Art Gallery per la presentazione dei nuovi progetti.

 

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